Qualcuno vi ha mai raccontato la storia di una nuvola? No? Beh, neanche a me… ma una la conosco ugualmente. Questa è la storia di una nuvola da pioggia; una nuvoletta normalissima, niente fulmini o grandine, una semplicissima nuvola che girava in giro per il mondo bagnando la terra.Questo è quello che ha pensato un Pellegrino di ritorno dal Camino. Leggendolo, mi sono accorto che i pensieri di questo Pellegrino sono gli stessi che io ed i miei Compagni di Cammino ed altri Pellegrini, ci siamo scambiati durante, ma soprattutto dopo, questa straordinaria esperienza.
Il testo è in inglese, ma se l'ho capito io...
cominciamo con i miei pensieri sparsi riguardanti la mia straordinaria esperienza estiva.
Più di un anno fa scrissi su questo blog i versi di una canzone di Mario Venuti. Non stavo passando un periodo rose e fiori ed ascoltando "ci sarà un altro posto nel mondo, una strada che riparte da qui; ci sarà un altro spazio nel tempo, per vivere tutte le vite possibili che volevo io..." sognavo questo posto e mi domandavo se esistesse un luogo del genere...
Ebbene, questo luogo esiste. L'ho trovato. Ecco come l'ho scoperto.
Dopo una delle più dure tappe del Cammino che ho vissuto quest'estate, mi trovavo sdraiato in un prato per rilassarmi, ma soprattutto riposarmi, ed ascoltavo un po' di musica. Tra le poche canzoni che mi ero "portato" con me c'era appunto quella sopra descritta. Mentre l'ascoltavo mi sono venuti in mente i momenti passati in cui sognavo quel luogo magico... ma, un momento! Mi ci trovo in questo posto! Allora esiste veramente!
Il Cammino ti permette davvero di ripartire, di vivere un altro spazio, un altro tempo... non sono mai stato sereno come lo sono stato lungo il Cammino. Ho provato dolore, fatica, stanchezza ma non mi sono mai sentito così bene!

eccomi di ritorno dall'esperienza più intensa e bella della mia vita.
Ho il cuore pieno di gioia. Grazie al Cammino e ai miei Compagni di Cammino.

Con calma cercherò di raccontare, anzi di esprimere quello che è stato per me il Cammino.
Ok. E' giunto il momento di partire.
Domani, o stanotte, a seconda dei punti di vista, sarò in viaggio. E domenica mattina inizierà il mio Cammino.
Punto. A presto.Ultreya!
Ormai ci siamo, il tanto agognato, atteso, sognato, "temuto" momento sta per arrivare. Il 4 agosto parto, ed il 5 comincerà il mio Cammino, il mio Pellegrinaggio verso la tomba dell'Apostolo San Giacomo, verso Santiago de Compostela.
Oggi 25 luglio, si celebra San Giacomo, ed oggi mi fermo un secondo a riflettere su cosa mi aspetto dal Cammino. Tempo fa ho avuto l'occasione di vedere un film appunto sul Cammino di Santiago, un film stupendo; venendo a conoscenza di una seconda proiezione, convinco un mio "compagno di viaggio" (saremo in tre) a venire a vederlo con me. Nel viaggio di ritorno, si scatena un intensa chiaccherata sul nostro progetto, scaturita da una affermazione che mi dice il mio amico: "non sono più convinto come prima"
Una scena particolare, verso la fine, lo ha colpito: una pellegrina Buddista (veniva dal Giappone), non sa rispondere ad una domanda del modulo che ogni pellegrino compila al termine del Cammino: che motiviazione ti ha spinto. Il mio amico mi confessa, che non riesce a trovare una motivazione che lo spinga a fare il Cammino, non sa perchè ha deciso di fare il Cammino.
In quel momento, mi rendo conto che neanche io so perchè voglio mettermi in viaggio verso Santiago. E' proprio vero allora quello che mi hanno raccontanto alcuni Pellegrini e che ho letto nei libri: non sei tu che decidi di fare il Cammino, ma è esso che ti chiama.
Per me è stato proprio così: non so perchè ho questo forte desiderio di giungere a Santiago, la motivazione, ne sono fortemente sicuro, di più, ne sono certo, la troverò lungo il Cammino. Non importa se si è Cristiani, o di altre religioni, o atei, il Cammino di Santiago di Compostela non è solo un qualcosa di religioso è qualcosa che va oltre. Certo, quello che mi spinge è anche una motivazione religiosa, ma non solo; non mi resta che scoprirlo!
Per la cronaca, poi il mio amico si è deciso, eccome, a fare il Cammino. E a lui se ne è aggiunto un altro!
pensieri sparsi: qualche volta mi va bene.
Se date un'occhiata ai miei link potrete vedere che alcuni riguardano i miei gusti musicali, e tra i vari artisti che ascolto vi è Badly drawn Boy... bhè ascolto è forse riduttivo, diciamo che adoro la sua musica e le sue canzoni.
Quest'inverno è venuto a Milano, ma l'ho perso. Poi un paio di mesi fa scopro che suonerà in due date in Italia: una a Roma e l'altra ad Ancona.. dopo tre secondi (forse meno) decido: il 22 DEVO essere ad Ancona. Trovo un compagno di viaggio, compriamo i biglietti, prendiamo il venerdì pomeriggio di ferie (o di permesso a seconda dei casi) e partiamo. Inizio concerto ore 21. Tempo previsto del viaggio 4 ore e mezza.
Tempo effettivamente impiegato 7 ore, arrivo ad Ancona 22...
Non sto lì a raccontarvi le varie fasi: rabbia, poi scoramento, poi rassegnazione. Invece... invece... Riusciamo nella missione impossibile per trovare parcheggio e correndo (io ho un dito del piede lussato in via di guarigione, il mio amico è stato operato qualche mese fa al ginocchi, eheh che coppia!) cerchiamo questa benedetta piazza del Papa. La troviamo. Silenzio. Non si sente suonare. Il concerto non è ancora iniziato.
Questa volta mi è andata bene, non so perchè ma l'orario di inizio, diversamente da quanto scritto nel biglietto era alle 22, aggiungi il solito quarto d'ora, venti minuti, di ritardo con cui iniziano i concerti: eravamo in perfetto orario!
Un concerto unico, fantastico, favoloso, la piazza dove si è svolto incantevole, il clima ideale.
Damon è un geniaccio. Inutile aggiungere altro.

se c'è qualcosa che scandisce la mia vita, quella è la musica. Adoro la musica, anzi la Musica, se potessi l'ascolterei anche al lavoro, mi addormento con lei, mi sveglio con lei. Però ascolto poco la radio, quasi mai. Proprio per il fatto che a me piace ascoltare la Musica, con la M maiuscola. In Italia, a mio avviso (ma leggendo scopro che siamo in tanti a pensarla così), l'unica radio nazionale che ti permette di ascoltare vere canzoni (dall'inizio alla fine) è radio Capital. Infatti nel mio autoradio, due stazione sono sempre in preselezione: Radio 1, per ascoltare le partite ;P e Radio Capital.
Bene (anzi male), torno da un week-end fantastico, da favola, organizzato in funzione della musica (ho fatto 500 km per un concerto, ma ne parlerò in un altro post... felice), e scopro, con un po' di ritardo, che ora la direzione artistica di Radio Capital è stata affidata a linus... linus? LINUS!?!?!?! Non ci credo, non ci posso credere: il dittatore, presuntuoso, egocentrico linus, che da anni sta rincoglionendo (scusate il termine) generazioni di giovani con canzoni di effimera, per non dire nulla, qualità, propinandoci per il 90% musica straniera che va per la maggiore, e per il restante 10% artisti italiani preconfezionati, buoni solo per le suonerie, che propina repliche su repliche la notte e nei fine settimana, che non ha esitato a "buttare fuori a calci" personaggi che hanno fatto la fortuna della sua "radio", è diventato direttore artistico di Radio Capital?!?!?!
Ecco questo è quello che mi è passato per la testa quando ho letto la notizia. Ok, calmiamoci... cerco su internet e scopro che il maratoneta ha già cominciato a distruggere un qualcosa di unico, fino ad arrivare al gesto più incredibile che abbia mai sentito, cioè il dare il benservito ad un grande professionista, quale Sergio Mancinelli, chiudendo (ultima trasmissione avverà il 29 di questo mese) "area protetta", La trasmissione radiofonica che trasmette La musica. E non solo si è limitato a fare ciò, ha fatto lo stesso con altri dj di Capital, ha ridotto il numero di canzoni trasmesse ed ha infarcito il tutto con notizie di gossip, frivolezze ed immondizia varia, affermando che sceglierà lui personalmente la selezione musicale per rendere "meno noiosa" (!!!) una radio in calo di ascolti...
Se volete ulteriori info su questo argomento andate su musicaprotetta.splinder.com per scoprire come si fa ad andare contro migliaia di ascoltatori...
Punto. Purtroppo.
P.S. non so se si è capito ma linus non mi sta molto simpatico... secondo voi ascolto radio deejay?
oggi guardando il telegiornale. Presidio fuori dalla clinica dove è nata la figlia di Totti.
Una giornalista rincorrendo il capitano della Roma: "Francesco sei contento?"
Non ho parole...
piove. L'abbiamo invocata e la pioggia è arrivata. Per sistemare un po' le cose dovrebbe piovere almeno un paio di settimane. Quindi ben venga questa pioggia.
Però a me ha già un po' rotto. Insomma, per me ne ha già fatta abbastanza. Ora torniamo al sole, che è meglio.
Comunque, in ufficio finisce la carta: aiuto! Prendo la macchinina e parto. Arrivo dal grossista. Piove, prendo il carrello, evito di bagnarmi, il parcheggio è quasi tutto coperto, arrivo all'entrata: c'è un'apertura sul tetto e si forma una specie di cascata ad intermittenza. Calcolo il momento giusto per passare, mi si piazza davanti un SIMPATICISSIMO signore che si ferma in mezzo per parlare al telefonino, blocco i freni ed uno scroscio d'acqua mi lava la testa a mo' di secchiata. Bene.
Entro parcheggio il carrello, che ovviamente è tutto storto, ha una rotellina alzata, una bloccata, e praticamente decide lui dove andare, e mi metto alla ricerca delle risme di carta. Le trovo, ok, torno al carrello... ma dov'è il carrello? MI HANNO FREGATO IL CARRELLO?!?!
Calma... Torna fuori, prendi un altro carrello, per evitare ancora secchiate finisco in una pozzanghera. Poi fila tutto liscio (a parte il carrello ancora dotato di volontà propria).
Basta pioggia.
E basta ladri di carrelli.
Dovete sapere che la mia vita è accompagnata dalla musica; cioè ci sono alcune canzoni che, per un motivo od un altro, mi girano in testa continuamente a seconda del periodo. Ed io, cosa faccio? Le ascolto e le riascolto, fino a quando una nuova canzone prende il posto del "tema" vecchio.
In questi giorni sto ascoltando una canzoncina, breve breve, di una certa Agata Lo Certo, cantante catanese scoperta dalla Cantantessa. Questo ne è il testo:
LA REGOLA
c'è chi sostiene che
il tempo sana ogni ferita
e nel mio caso ne è passato
ma la teoria ha fallito
ma sono convinta che ogni giorno
non è uguale a un altro
ed è per questo che ho cercato
una nuova regola del gioco
che mi porterà
forse un giorno la serenità
ho fatto spazio tra i miei pensieri
ma non l'ho ancora riconosciuta